Risposta ATER all'Interrogazione sui lavori fermi dal 2023

Ci sono alcune palazzine a S.Michele e a S,Odorico che avrebbero dovuto essere riqualificate entro il 2023 ma che oggi sono solo un cantiere abbandonato con relativi grandi disagi e preoccupazioni per i residenti.

NOTIZIE VARIE

Rossana Casadio

5/4/20263 min read

RISPOSTA Ater a nostra Interrogazione discussa in CC il 29/04/26 sui lavori fermi a S.Odorico e S.Michele

Pordenone, 10/04/2026
Oggetto: Stato degli interventi di riqualificazione edilizia ATER Comune di Sacile – PN - frazioni di San Michele e Sant’Odorico

Premessa e quadro generale
Con riferimento agli interventi realizzati da Ater nell’ambito del Superbonus, è stata preliminarmente condotta un’accurata analisi preliminare degli immobili oggetto di possibile intervento, sulla base di criteri di urgenza e di impatto complessivo. In considerazione dell’esito negativo delle gare d’appalto ad evidenza pubblica, più volte esperite sui fabbricati di intera proprietà Ater e risultate deserte, si è concentrata l’attività di efficientamento esclusivamente sugli edifici condominiali, dei quali fanno parte anche i condomìni delle frazioni di San Michele e Sant’Odorico. Per opportuna conoscenza, si riporta che complessivamente il programma di riqualificazione ha riguardato 792 alloggi, di cui 199 di proprietà privata, distribuiti in 48 stabili ubicati in 9 Comuni, per un importo complessivo dei lavori superiore a 60 milioni di euro. Nella maggior parte dei casi gli interventi realizzati hanno previsto la coibentazione esterna, la sostituzione dei serramenti, la sostituzione delle caldaiette autonome o la centralizzazione degli impianti, la sostituzione dei generatori centralizzati e, ove tecnicamente ed economicamente conveniente, l’installazione di impianti fotovoltaici a servizio delle parti comuni.

Iniziative intraprese nei confronti della ditta esecutrice ed eventuali azioni di responsabilità
Da quando è pervenuta la manifestazione d’interesse dell’Impresa, l’Ente ha attuato un’intensa e continuativa attività di vigilanza nei confronti dell’Impresa esecutrice, Gruppo Gorini S.p.A., volta a sollecitare il rispetto degli obblighi contrattuali. In particolare, nel corso degli anni 2024 e 2025 sono state inviate numerose comunicazioni formali, diffide e convocazioni, sia direttamente da ATER sia tramite la Direzione dei Lavori, finalizzate a ottenere la ripresa e il completamento delle opere. In data 9 dicembre 2024 ATER ha inoltre intimato formalmente l’ultimazione dei lavori, richiedendo espressamente l’applicazione delle penali contrattualmente previste per il mancato rispetto del termine perentorio del 31 dicembre 2023, senza tuttavia ottenere riscontro fattuale, salvo reiterati impegni verbali a concludere le opere, assunti nel corso di più incontri avvenuti presso la sede ATER. Nel 2026, a fronte del riscontro dell’assenza di materiali precedentemente contabilizzati e asseverati, ATER ha predisposto un apposito fascicolo e presentato formale denuncia all’Autorità di Pubblica Sicurezza in data 2 aprile 2026. Viene messo in evidenza che, per quanto riguarda il condominio di Sant’Odorico, la situazione è stata ulteriormente aggravata dalla rimozione autonoma di parte dei materiali da parte di alcuni condòmini, circostanza che ha complicato le attività di ricostruzione e accertamento dei fatti. In considerazione della complessità del quadro complessivo, ATER sta svolgendo verifiche tecniche e giuridiche, avvalendosi di supporti specialistici, al fine di valutare un percorso di rescissione contrattuale che tuteli il condominio e i condòmini, nonché l’opportunità di mantenere attive le pratiche edilizie non ancora concluse. Considerata la perdurante situazione di inadempienza, ATER Pordenone ha avviato approfondite valutazioni di carattere tecnico e giuridico, al fine di individuare un percorso di rescissione contrattuale che consenta di limitare le responsabilità in capo al condominio e ai singoli condòmini ed eventualmente di attivare ulteriori azioni a tutela dell’Ente.

Tempi per la ripresa e il completamento dei lavori
Alla luce dello stato attuale dei rapporti contrattuali con l’Impresa esecutrice e del persistente abbandono del cantiere, allo stato non risultano definibili tempi certi per la ripresa e il completamento dei lavori.

L’individuazione di una nuova tempistica è strettamente subordinata:

- alla conclusione delle verifiche in corso sugli inadempimenti contrattuali ed all’assenza di materiali asseverati;
- alla valutazione della possibilità di assicurare la prosecuzione dell’intervento nel rispetto del quadro normativo applicabile;
- alle decisioni delle assemblee condominiali, attualmente in fase di convocazione.

Solo all’esito di tali attività potranno essere fornite indicazioni attendibili sulle modalità e sui tempi di completamento delle opere residue.

Iniziative per garantire condizioni dignitose e sicure ai residenti nella fase transitoria
Ater assicura un costante monitoraggio dello stato del cantiere e delle condizioni degli edifici, intervenendo direttamente, con segnalazioni formali e richieste di intervento all’Impresa esecutrice. Ulteriori azioni volte a garantire condizioni minime di sicurezza e igiene, potranno essere valutate nell’ambito delle prerogative normative e finanziarie disponibili, nella funzione di amministratore condominiale.

Rischio di oneri a carico degli inquilini e misure per evitarlo
L’impianto contrattuale dell’intervento è stato impostato fin dall’origine per escludere oneri a carico degli inquilini, prevedendo il ricorso allo sconto in fattura e alla cessione del credito, nonché l’assunzione da parte di ATER del ruolo di soggetto attuatore e coordinatore dell’intera operazione. Tuttavia, a fronte dell’incompiutezza dell’intervento e delle criticità riscontrate nell’esecuzione dei lavori, non può essere escluso che, per l’ultimazione delle opere residue e per la messa in sicurezza del cantiere, si rendano necessari ulteriori interventi che potrebbero comportare oneri economici, in tutto o in parte, anche a carico del condominio e quindi direttamente dei condòmini. Ovviamente nessun onere sarà a carico degli inquilini. Tuttavia, ATER Pordenone sta operando con l’obiettivo prioritario di contenere e ridurre al minimo tali potenziali ricadute economiche, attraverso un’attenta valutazione delle responsabilità contrattuali dell’Impresa esecutrice, l’applicazione delle penali previste, nonché l’attivazione delle opportune azioni di tutela giuridica e tecnica. L’Ente è altresì impegnato a individuare soluzioni che consentano di limitare le spese strettamente necessarie alla messa in sicurezza e al completamento essenziale delle opere, salvaguardando per quanto possibile la posizione del condominio.