Report: primi sei mesi del nuovo ambulatorio di Cure Primarie

Come sta andano il nuovo ambulatorio di Cure Primarie che è stato avviato a fine dicmebre 2025 nella Casa della Comunità di Sacile? Eccovi i numeri da gennaio a giugno 2026.

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Rossana Casadio

10/25/20262 min read

Gli accessi all’ambulatorio di Cure Primarie e al servizio di Continuità Assistenziale della Casa della Comunità di Sacile mostrano chiaramente il bisogno di assistenza soprattutto di una popolazione sempre più anziana e di pazienti che restano senza il loro medico di Medicina Generale.

Il numero di accessi complessivo tra h12 diurno ambulatorio Cure Primarie e h12 notturno medico di Continuità Assistenziale (ex Guardia medica) a Sacile nei primi sei mesi del 2026 è stato di ben 8.409.

Purtroppo il sistema non differenzia tra ambulatorio di Cure Primarie e Continuità Assistenziale come succedeva invece prima con il conteggio separato del Punto di Primo Intervento. Tuttavia si può ricordare che nel 2025 il totale delle persone che si sono rivolte al PPI sono state 7.928. Quindi, anche ipotizzando che un quarto degli 8.409 attuali da gennaio a giugno sia confluito alla Continuità Assistenziale, è facile ipotizzare che a fine 2026 l’aumento sia ragguardevole. Basta pensare che in un sol giorno si sono registrati fino a 70 accessi al nuovo servizio.

I dati si spiegano in parte anche per il fatto che al nuovo servizio, affidato fino al 31 marzo 2027 dalla cooperativa Arkesis che almeno conosce già le specificità di utenza e territorio visto che gestiva l’ex PPI, sono stati affidati in toto anche i pazienti di alcuni medici di base andati in pensione.

Il secondo dato che ho richiesto alla Direzione Asfo dovrebbe però destare una riflessione: sono infatti stati ben 429 gli invii al Pronto Soccorso di Pordenone o con mezzo proprio o con attivazione dell’ambulanza. E in questo caso bisogna anche tenere presente che non è un trasferimento automatico come lo faceva il PPI, ma è una richiesta di attivazione. Anche gli accertamenti che prima eseguiva il PPI ora sono indicativi. Per avere valore ufficiale vengono fatti dal personale di soccorso. Molto bene dunque se ci sarà una seconda ambulanza visti i numeri.

Confrontando i 429 invii al PS di Pordenone dei primi sei mesi del 2026 con il numero totale dei codici arancione e rossi del PPI del 2025 che sono stati 422, non posso non pormi la domanda se davvero tutti i cittadini abbiano compreso che andare alla CdC in caso di sintomi gravi può significare perdere tempo prezioso invece di farsi accompagnare subito a Pordenone o addirittura allertare immediatamente il 112. Credo che su questo ci voglia ancora molta informazione.

Per quanto riguarda i turni scoperti di Continuità Assistenziale la situazione è stata: assente 1/6 (8.00 - 20.00), 2/6 (20.00 - 8.00) e 23/6 (14.00 - 20.00).

Ultima questione che da sempre pongo è che Sacile dovrebbe essere CdC hub, il che significa un ambulatorio di Cure Primarie aperto h24 e non h12. La normativa parla chiaro con il servizio “anche ad integrazione della Continuità Assistenziale” e non “sostituita da”. Infatti non hanno le stesse competenze, basti pensare che l’ambulatorio non può mai restare non presidiato, mentre il medico di CA può recarsi a domicilio se il paziente è ad es. non deambulante o si trova in una casa di riposo, non abbisogna della presenza infermieristica, non effettua POCT, non prescrive cicli di cure o visite specialistiche, non rilascia certificati se non quello per malattia, ecc ecc.

Se allora l’ex Guardia medica esce in visita e la CdC si trova priva di medico come si definisce ? Interruzione di servizio Pubblico? E poi, se fossero in sostituzione uno dell’altro, perché allora il fine settimana in diurno si trovano entrambi?
E poi perchè sin dalla pubblicazione del Decreto Balduzzi, i Medici di Medicina Generale han subito dichiarato di non aver intenzione di fare notti e festività ... se questo ambulatorio fosse solo h12?

Quindi sono convinta che dovremmo avere il nostro ambulatorio di Cure Primarie aperto h24, mentre, ricordando anche che nella normativa si parla di “almeno uno” ne abbiamo ad oggi … mezzo.
Resto in attesa che mi si provi il contrario. Ovviamente normativa alla mano.

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