Mozione 11/05/26 applicazione indicazioni sul PUA
In seguito alle risposte incomplete, evasive e non pertinenti ricevute all'Interrogaizone presentata al Consiglio del 29 aprile c.a. fa seguito questa Mozione che chiede l'applicazione di quanto indicato dalle normative sulle Case della Comunità per il Punto Unico di Accesso
CONSIGLIO COMUNALE
Rossana Casadio
5/14/20262 min read
AL PRESIDENTE del CONSIGLIO COMUNALE
Gerlando Sorce
AL SINDACO del COMUNE di SACILE
Carlo Spagnol
Sacile, 11/05/2026
Mozione
Oggetto: applicazione tempestiva della convenzione fra il Distretto del Livenza e i Servizi sociali del Comune di Sacile per la governance e la gestione delle attività della Casa della Comunità, in particolare del PUA
Il gruppo consiliare PD-SPS
PRESO ATTO
- che dalla risposta del Sindaco di Sacile all’interrogazione prot.n.11021 del 22/04/26, discussa in Consiglio comunale il 29/04/26 non risulta l’evidenza di un accordo formale sulla governance e la gestione integrata della CdC entro la scadenza del 31/03/26 stabilita dalle LINEE ANNUALI PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE PER L’ANNO 2026;
- che la risposta del Sindaco di Sacile ha confermato che ad oggi il PUA della CdC del Distretto del Livenza non corrisponde agli standard organizzativi relativamente all’orario di attività orientato a facilitare l’accesso dell’utenza, con un’offerta organizzata su 6 giorni la settimana e orientativamente nella fascia oraria dalle ore 8.00 alle ore 18.00, con la presenza dell’Assistente sociale del SSC di riferimento in fasce orarie definite nell’ambito dell’accordo che doveva essere formalizzato entro il 31/03/26;
CONSIDERATO
- che nelle LINEE DI INDIRIZZO REGIONALI PER L’ATTIVAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLE CASE DELLA COMUNITA’ il Punto Unico di Accesso (PUA) viene definito come il sistema integrato e organizzato di accoglienza qualificata, orientamento e/o presa in carico dei problemi sanitari e sociosanitari dei cittadini e nasce per garantire ai cittadini la massima accessibilità ai servizi ed agli interventi di cui hanno bisogno e per ricevere la migliore risposta possibile ed è a tal fine condotto congiuntamente con il Servizio sociale dei Comuni, sulla base di formale accordo;
- che proprio nell’attività front office del PUA, a cui i cittadini accedono direttamente ed è assicurata da operatori sanitari e dei SSC, inizia il processo di presa in carico con le seguenti finalità:
• funzione di informazione rispetto ai servizi e interventi del sistema sanitario e sociosanitario e sulle modalità di accesso;
• funzione di accoglienza, ascolto e accompagnamento in caso di domanda/bisogno sanitario e sociosanitario;
• funzione di orientamento nei percorsi clinico assistenziali e amministrativi;
• prima risposta a quesiti di “minore” complessità che possono avere una risposta semplice tipicamente prestazionale e mono professionale.
- che a seguire nella sua attività di back office il PUA costituisce la sede dell’Unità di Valutazione Multidimensionale finalizzata all'identificazione dei bisogni di natura bio-psico-sociale, della persona e del suo nucleo familiare al fine di identificare non solo le condizioni clinico assistenziali presenti, ma anche gli elementi essenziali relativi al contesto familiare, sociale e di relazione della persona, fase propedeutica alla definizione del Piano Assistenziale Individuale e all’accesso ai servizi territoriali;
CONSTATATO INFINE
- che l’attuale dislocazione del PUA di certo non è adeguata a garantire ai cittadini la sua massima visibilità ed accessibilità,
tutto ciò premesso si IMPEGNANO il SINDACO e la GIUNTA, nello specifico il Sindaco, nel suo ruolo di massimo garante locale della salute come "fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività", nonché in quello di Presidente dell’Assemblea dei Servizi Sociali Livenza Cansiglio Cavallo
a farsi carico nei confronti di Asfo al fine
1) di ottemperare al più presto alla sottoscrizione dell’accordo sulla gestione integrata del Punto Unico di Accesso atto a garantire la presenza dell’Assistente sociale dei Servizi di riferimento in fasce orarie definite;
2) di pervenire al più presto ad un “orario di attività orientato a facilitare l’accesso” all’utenza del nostro Distretto con un PUA operativo 6 gg. la settimana, possibilmente dalle 8.00 alle 18.00, come raccomandato dalle Linee di indirizzo regionali per l’attivazione e il funzionamento delle Case della Comunità.
Contatti
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