Mozione 02/01/26 Isituzione del 116117 non obbligatoria

Chiamare il numero europeo per accedere ai servizi di assitenza sanitaria deve avere carattere di orientamento in caso di bisogno ma non essere obbligatorio

CONSIGLIO COMUNALE

Rossana Casadio

1/3/20262 min read

AL PRESIDENTE del CONSIGLIO COMUNALE
Gerlando Sorce
AL SINDACO DI SACILE
Carlo Spagnol

Sacile, 02/01/26

Mozione

Oggetto: Modalità di accesso al nuovo servizio ambulatoriale di cure primarie dal 1° gennaio 2026

Il gruppo consiliare PD - SPS

PRESO ATTO

- che nel 2007 l’Europa ha istituito il numero 116117 invitando gli Stati membri ad adottare tutte le iniziative necessarie per la sua attivazione;

- che le LINEE ANNUALI PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE PER L’ANNO 2026 recitano: “la DGR n. 2052/2024 prevede, conformemente a quanto indicato nel documento ‘Linee di indirizzo sui criteri e le modalità di attivazione del numero europeo armonizzato a valenza sociale 116117’, oggetto dell’Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni, Atti n. 221/CSR del 24

novembre 2016, nonché a quanto disposto dal DM 77/2022, che nel corso del 2025 il numero unico nazionale per l’accesso ai servizi di cure mediche non urgenti venga attivato sulla base dell’esperienza maturata da ASUGI. Nel 2026, valutati i risultati della sperimentazione, sarà progressivamente estesa l’attivazione del numero unico 116117 anche sul restante territorio regionale”;

- che nelle LINEE DI INDIRIZZO REGIONALI PER L’ATTIVAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLE CASE DI COMUNITA’ come modalità di accesso all’ambulatorio di cure primarie per condizioni cliniche non differibili vengono elencate come MODALITA’ DI ACCESSO (pg.19) le seguenti:

“il cittadino vi può accedere liberamente” e si indicano nell’ordine tre possibilità distinte:

“in autopresentazione,

su invio da parte del MMG/PLS,

su invio del 116117”;

- che si precisa (pg.18) che “Tale attività ambulatoriale, inserita nel contesto delle cure primarie, ha la finalità di: assicurare ai cittadini i servizi che afferiscono ai LEA, nonché l’assistenza ai turisti”;

- che dalle indicazioni date nel sito del Ministero il numero telefonico 116117, tra l’altro,

a) “garantisce a tutti i cittadini nelle 24 ore la possibilità di ricevere, senza soluzione di continuità, risposte a tutte le chiamate di cure mediche non urgenti. Inoltre funziona da raccordo con il servizio di continuità assistenziale e di emergenza urgenza” e risponde “in lingua italiana e in lingua inglese”;

b) “garantisce modalità di accesso a Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta anche in caso di difficoltà di reperimento”;

c) “garantisce consigli sanitari non urgenti prima dell’orario di apertura del servizio di Continuità Assistenziale e dopo l’orario di chiusura con eventuale inoltro della chiamata al 118”;

- che la chiamata al 116117 dovrebbe avere il vantaggio per i cittadini di aver a disposizione un unico numero per avere risposte a diversi bisogni di salute nelle situazioni non urgenti, ma che assolutamente non va confuso come un numero di emergenza sanitaria;

CONSIDERATO

- che l’istituzione del numero 116117 mira ad armonizzare ed agevolare il bisogno/la richiesta del cittadino, anche straniero, di individuare al più presto possibile una risposta al suo bisogno di assistenza sanitaria;

- che però la sua utilità viene sempre presentata come una garanzia di possibilità nell’individuazione del reperimento della risposta sanitaria e non come obbligo;

- che l’unico luogo al quale il cittadino possa accedere senza previo contatto telefonico resta altrimenti il Pronto Soccorso, cosa che potrebbe indurre alla scelta di ricorrere allo stesso,

tutto ciò premesso si chiede al SINDACO nel suo ruolo di Garante della Salute dei suoi cittadini

di mettere in atto quanto possibile nelle sedi e nelle modalità allo scopo deputate affinché l’istituzione del numero 116117 mantenga la sua funzione di garanzia nell’offrire indicazioni al cittadino che cerca risposta al suo bisogno di salute, ma non assuma carattere di obbligatorietà per accedere al servizio di ambulatorio di cure primarie nelle Case di Comunità.