Interpellanza 16/02/26 Criticità edifici comunali

Nessun passo avanti per il recupero dei tre alloggi in via Ronche detinati all'emergenza abitativa, un edifico al tempo abitazione lasciato ora deperire come deposito di attrezzature sportive e una delle sedi per associazioni lasciate deperire. Questo succede a Sacile.

CONSIGLIO COMUNALE

Rossana Casadio

3/17/20263 min read

AL PRESIDENTE del CONSIGLIO COMUNALE
Gerlando Sorce
AL SINDACO del COMUNE di SACILE
Carlo Spagnol

Sacile, 16/03/2026

Interpellanza

Oggetto: Criticità e stato di abbandono di edifici comunali

Il gruppo consiliare PD - SPS

PREMESSO

- che la Pubblica Amministrazione, per perseguire gli interessi della collettività si avvale anche di un complesso di beni immobili che, nel loro insieme, formano il patrimonio dello Stato,
- che tra il perseguimento degli interessi della collettività rientra l’aiuto a chi si trova in emergenza abitativa per grave situazione di disagio economico e sociale,
- che sempre tra il perseguimento degli interessi della collettività rientra il sostegno alle attività del ricco mondo dell’associazionismo del territorio attraverso la messa a disposizione di questi beni da usare come loro sedi,
- che, in quanto patrimonio dello Stato, la cura e l'attenzione verso gli edifici comunali sono aspetti fondamentali della gestione del territorio, non solo come un atto tecnico di manutenzione finalizzato a garantire sicurezza ed efficienza, ma anche per valorizzare il territorio e la comunità che lo abita;

CONSIDERATO

- che in data 20 luglio 2023 è stata approvata all’unanimità la Mozione presentata dal gruppo consiliare PD - SPS avente come oggetto l’impegno per contrastare il grave fenomeno dell’urgenza/emergenza abitativa come, in particolare, dal punto 3 emendato “Avviare al più presto le azioni da mettere in atto al fine del recupero dei tre alloggi di via Ronche”,
- che ad oggi non risulta sia in atto alcun progresso rispetto all’impegno preso,
- che nell’alloggio un tempo destinato al personale scolastico situato al piano superiore del plesso scolastico G.Deledda trova sede il Gruppo Speleologico Sacile,
- che, nel 2021 si sono conclusi i lavori di riqualificazione di detto edificio scolastico compresi interventi di efficientamento energetico che avrebbero dovuto consentire un risparmio di oltre il 61% sui consumi delle forniture di energia elettrica e gas metano e che, a dimostrazione di questo, si sottoponeva l’edifico alla certificazione NZEB (Nearly Zero Energy Building) che identifica gli immobili con un consumo energetico pari a zero o quasi,
- che però l’alloggio oggi destinato al Gruppo Speleologico pare difficilmente riconoscibile sotto l’aspetto di una “riqualificazione” e tanto meno sotto la possibilità di una certificazione NZEB dal momento che gli infissi sono oltremodo datati, vi sono infiltrazioni d’acqua dal soffitto, i locali risultano al gelo d’inverno perché non è stato più ripristinato l’impianto di riscaldamento e ad alta temperatura in estate perché non è stato più possibile l’installazione del condizionatore,
- che il Gruppo Speleologico conserva negli stessi locali anche tutta la sua attrezzatura particolarmente rilevante come quantità e come qualità,
- che, inoltre, in caso di forti piogge l’acqua dallo scivolo in pendenza dall’edifico scolastico si riversa sia verso la porta d’entrata della sede del gruppo speleo sia a cascata giù per la scala che porta alla sede, prima provvista di ringhiera ma chiusa ora da entrambi i lati impedendo la dispersione dell’acqua,
- che l’edificio attiguo allo Stadio, con accesso da via Malvignù, un tempo destinato ad abitazione per chi svolgeva mansioni di custode agli impianti sportivi, da anni non è più abitato, nonostante la buona ubicazione e la generosa volumetria
- che l’edifico in questione nel tempo si è trasformato in magazzino per attrezzatura sportiva varia anche di dimensioni e peso notevoli;

tutto ciò premesso si INTERPELLANO il SINDACO e la GIUNTA per sapere

1) Come si giudichi:
a) il fatto di non aver compiuto ancora alcun passo per pervenire a quanto condiviso e votato all’unanimità relativamente alla necessità di recuperare gli alloggi in via Ronche;
b) il fatto che un’associazione, compresi i suoi materiali, siano ubicati in locali con evidenti criticità di infiltrazioni e comfort ambientale;
c) il fatto che un edificio costruito per uso abitativo si sia trasformato in magazzino.

2) Quali siano i motivi per il nulla di fatto relativo alla riqualificazione dei tre alloggi di Ronche e se e come l’Amministrazione intenda attivarsi in tal senso.

3) Quali siano i motivi per cui un’associazione sia trovi in una sede con tali criticità e se e come l’Amministrazione intenda attivarsi per rimediare alla situazione in cui versano i locali destinati al Gruppo Speleologico.

4) Se l’edifico adiacente allo Stadio sia stato ufficialmente trasformato a magazzino. In caso contrario, se l’Amministrazione ritenga di optare per questa destinazione d’uso e non ritenga invece che anche questo edifico possa essere riqualificato per ospitare uno o due alloggi destinati all’emergenza abitativa.