Insuccesso ormai acclarato delle e-bike

Anche nel 2025 nulla è cambiato nel divario tra costi e uso delle e-bike a Sacile. Anzi, stavolta nemmeno la spesa per l'energia è stata coperta dagli introiti irrisori che testimoniano l'attrettanto irrisorio uso: nemmeno due ore a testa di chi le ha prenotate.

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Rossana Casadio

4/7/20264 min read

E così nel 2025 gli introiti delle e-bike non sono bastati nemmeno per coprire le spese per l’energia elettrica che non rientrano nella quota di 17.140,00 + IVA al 22% /annuo spettante a LSM, ma sono a carico del Comune: i 595 Euro ricavati dal noleggio non hanno infatti compensato il costo energia di 610,39 Euro.

Che dire?
Due son le cose certe: il totale insuccesso e l’inutilità di fare l’ennesima interpellanza per sentirci magari dire che "siamo ancora in fase di sperimentazione" e che "il Comune non ci deve guadagnare", anche se il contratto di affidamento prevedeva che il periodo sperimentale terminasse “al 31/12/2022, entro la quale ciascuna delle parti potrà proporre miglioramenti e modifiche in funzione dell’andamento del servizio”, proposte che stiamo oggi ancora aspettando.

In verità mi aspettavo anche il nuovo contratto di affidamento del servizio, visto che avrebbe dovuto scadere al 31 dicembre 2025, come da delibera giuntale n. 223/2020 e che prevedeva che a tale corrispettivo avrebbe potuto essere applicata la rivalutazione ISTAT, su richiesta della società L.S.M., per effetto delle variazioni dei prezzi, sulla base della variazione registrata nel mese di agosto dell’anno precedente.
Almeno per ora pare che ci si sia astenuti dal richiedere anche un solo Euro di “rivalutazione”.

Passiamo ad analizzare un po' meglio i motivi di questo disastro.

Innanzitutto un po' di cifre: le ore totali di utilizzo nell’arco dell’intero 2025 sono state 332 per un introito di 595 Euro. Gli utenti che almeno una volta hanno prenotato le e-bike sono stati 200 (quindi in media meno di 2 ore a testa).

2022 ore e spese di gestione non si sa perchè non esiste alcuna relazione (me ne sono accorta io l'anno dopo che era atto dovuto), introiti 605 euro
2023 ore 306, introiti 640 euro, spese gestione 19.616,68 euro + IVA
2024 ore 413, introiti 655 euro, spese gestione 16.979,81 + IVA
2025 ore 332, introiti 595 euro, spese gestione 15.599,75 + IVA

In totale i costi sostenuti dal Comune per il 2025 sono stati di € 23.069,40 I.V.A. compresa, di cui € 939,40 I.V.A. compresa per la sostituzione delle batterie.

Nelle spese di gestione delle 9 bike che sostiene LSM rientrano per es. la gestione delle prenotazioni, il controllo giornaliero delle postazioni, l’assicurazione, la manutenzione ordinaria mensile, la pulizia e la verifica delle componenti dei mezzi, la ricellatura di batterie, la sostituzione dei modem delle tre postazioni, il servizio di recupero mezzi ecc. Ora, lo capisce anche un bambino che fa di conto in seconda elementare che a fronte di un uso che finora ha visto al massimo 413 ore in un intero anno tutte le spese per i motivi sopra elencati non stanno in nessuna relazione.
Ovvio che non si possa che restare molto perplessi e dedurre inevitabilmente che questo inutile sperpero sia frutto di scelte ben poco avvedute fatte al momento in cui la precedente Amministrazione Spagnol ha voluto avventurarsi in questo "miraggio" di successo delle e-bike.

E le scelte ben poco avvedute sono tante:

1) Aver avviato il servizio in una cittadina così piccola come Sacile dove tutto è raggiungibile a piedi.

Secondo voi, si prende la e-bike in stazione per arrivare in Campo Marzio? Con il rischio poi di non poterla parcheggiare nella postazione perché i posti sono esattamente quelli del numero dei mezzi quindi già occupati dalle tre bici che nessuno ha preso. Oppure la noleggi da Campo Marzio, quando torni trovi il posto occupato da chi è arrivato dalla stazione e allora devi andare alla ricerca di un posto libero o al Palamicheletto o in stazione, pagando ovviamente il prolungamento del tempo. Si è costretti dunque a riportare il mezzo esattamente dove è stato prelevato, sperando che sia rimasto libero (ma almeno con questo scarso uso non dovrebbe succedere frequentemente).

Ma che senso hanno tre postazioni da tre bici? Postazioni di noleggio dovrebbero avere almeno una dozzina di bici più qualche spazio vuoto per chi la recapita in postazione diversa da cui l’ha prelevata.
Ricordo che ne abbiamo NOVE perchè una è stata rubata quasi subito.

Se però qualcuno avesse l’intenzione di prendere la bici perché lavora in una delle zone industriali e magari arriva in treno, beh, varrebbe la pena per il tragitto, ma peccato che poi non gli resterebbe altro che pagare le ore in cui il suo mezzo resta fermo prima di riportarlo in stazione.

Allora per i turisti?
Beh, peccato che i turisti le loro biciclette e e-bike le hanno e casomai si stupiscono della mancanza da noi di piste ciclabili. Questo cercano, strade sicure!

2) Parliamo ora delle modalità di custodia e di uso delle e-bike.

Secondo voi, se vi regalassero una bici elettrica, la lascereste nel cortile sotto pioggia, gelo o sole cocente?
Nemmeno han pensato di tenere al riparo le tre postazioni con un tettuccio (magari in fotovoltaico, no pretendo troppo).

Nessuno sapeva che proprio il fatto di possedere il sistema di pedalata assistita che funziona a batteria, significava che questa componente sarebbe stata quella che richiedeva la maggior protezione?
Gli stessi produttori di batterie per e-bike avvertono di non lasciare le batterie esposte a temperature estreme. Inoltre, oltre alle batterie, anche i componenti elettronici e pure gli pneumatici non dovrebbero restare sotto pioggia, gelo e solleone.

L’unica alternativa ai danni del meteo sarebbe allora che le poche ore di uso delle e-bike sono state ore di uso da parte di vandali, altrimenti non si spiegherebbero tali costi di manutenzione e riparazione, visto che si parla di: fanali, campanelli, pignoni ruota, fusibili batteria, cavalletti, selle, cambi, display, camere d’aria, parafanghi, carter catena, sensori di pedalata, attacco manubrio, connettori e batterie.

Vi pare che con l’uso sicuramente molto più frequente che fate della vostra e-bike abbiate tutti questi danni?

D’altra parte molte persone vorrebbero ma non si fidano ad usarle perché han timore che sfugga loro di mano il controllo del mezzo.
L’Amministrazione avrebbe dovuto avviare sin da subito dei momenti dimostrativi. Ad esempio in concomitanza con la Fiera Primaverile oppure, meglio ancora, durante l’appuntamento di settembre della “settimana della mobilità sostenibile” celebrato in Europa e finora latitante a Sacile.
Invece nulla.

RISULTATO:

Questo ormai indiscutibile disastro è dunque una somma di scelte incaute, o meglio, probabilmente del tutto inconsapevoli di quale fosse la delicatezza dei mezzi, nonché di modalità organizzative ben poco ponderate, o meglio, probabilmente del tutto frettolose e superficiali.

Esattamente la stessa disfatta del tanto decantato servizio dei Birò. Per cui alla fine abbiamo dovuto pagare anche le spese di rottamazione.

Con gli oltre 70.000 Euro spesi in questi tre anni e mezzo meglio sarebbe stato dare qualche centinaio di Euro ai sacilesi come contributo per l’acquisto di una e-bike.

La domanda che mi resta ad oggi è: cosa hanno dunque intenzione di fare di queste povere e-bike?
Meglio metterle all'asta finchè sono ancora in stato decente....

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